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DALLE PAROLE ALLE STORIE

Foglie Di Autunno Bagnate

Presentazione: la proposta di lavoro è stata la partenza da poche frasi sintetiche con  richiesta di svilupparle per creare un racconto.

 

 

MARTY E IL CAGNOLINO CURIOSO

 

Marty, un ragazzino di undici anni, si trova in campagna per trascorrere una vacanza dai nonni paterni. E’ estate, il clima piace molto a Marty, un ambiente fresco e leggermente ventilato lo fa sentire di buon umore.     Un pomeriggio decide di fare una passeggiata a contatto con la natura, percorrendo un lungo viale alberato. Circa a metà strada vede un cagnolino dal pelo folto, di taglia media e nei suoi occhi percepisce curiosità. 

Vorrebbe adottarlo ma sa che non può portarlo a casa perché i suoi nonni hanno altri animali: un gatto, un cagnolino e un pesce rosso. Lui è un ragazzo deciso e vuole comunque provarci. Il cagnolino lo segue fino a casa perché è molto attirato da lui. I nonni inizialmente sono indecisi e quando accettano il nuovo arrivato, Marty esplode di gioia e abbraccia il cagnolino. 

Ormai c’è un nuovo animale in famiglia il suo nome è Caffè. Lui gioca animatamente con tutti, anche i nonni sono felici di accoglierlo in casa. Tra Marty e Caffè è nata un’amicizia intensa, con un legame stretto che difficilmente si slegherà. 

 

11 Novembre 2021

                                                                                                                     Anna Maria Minari

5B Bozzolo

 

Presentazione: la situazione stimolo è stata una giornata di maltempo tipicamente autunnale che ha impedito ai ragazzi di uscire all’aperto ma ha favorito l’osservazione e un po’ anche la fantasia….

 

 

Un giorno inizia il brutto tempo. Piove e soffia forte il vento. Sono molto preoccupato perché il mio gatto Titti non è ancora tornato. Provo a giocare con mio fratello per non pensarci ma non ci riesco.

Finalmente ha smesso di piovere e posso uscire a cercare Titti. In giro ci sono molte pozzanghere e in lontananza vedo un grande arcobaleno. Mentre osservo il paesaggio Titti esce da un cespuglio e finalmente riesco a riportarla a casa.

Riccardo Rastelli

4B Primaria Bozzolo

 

LA PIOGGIA DEL SABATO

 

Un sabato c’era la pioggia

E le pozzanghere in cui si saltava,

gli ombrelli erano colorati

e sui vetri tante gocce.

Le foglie degli alberi ballavano.

Si sentivano ii tuoni in cielo.

                                                                                            Elena Arapi

4B Primaria Bozzolo

 

 

 

Oggi piove e non posso andare a San Martino per giocare con i miei amici, quindi starò in casa.

Vedo un albero che fa cadere le gocce, tonde e brillanti. E’ il momento che io desidero guardare dalla finestra. Adoro l’autunno perché piove sempre, c’è tanto fango e posso giocare sotto la pioggia. 

Mi piace la pioggia perché la natura si addormenta e mi dà una sensazione di malinconia.

                                                                                  Michele Pirozzolo 

4B primaria Bozzolo

 

 

 

Era un giorno di autunno piovoso. Io e i miei fratelli volevamo uscire in giardino e abbiamo pensato di mettere gli stivali da pioggia per non bagnarci.

Appena siamo usciti, abbiamo notato che pioveva troppo, così siamo rientrati per prendere l’ombrello. Ci siamo divertiti insieme per tutto il pomeriggio nonostante piovesse molto. Siamo scivolati spesso sull’erba bagnata senza farci del male, abbiamo solamente riso un po’ per la caduta.

E’ stata veramente bella la giornata con i miei fratelli!

                                                                                        Alessandro Vighini

4B Primaria Bozzolo

 

 

 

Presentazione: L’osservazione di un dipinto (“Sera d’autunno” F. Hodler) ha fornito lo spunto per immedesimarsi nella situazione, raccogliere suggestioni e immaginare vicende

La strada è deserta. Sembra un tappeto di foglie gialle, rosse, marroni.

Gli alberi spogli sembrano le dita di una strega. Intorno si sente il vento che spazza le foglie.

In lontananza, il cielo è arancione perché il sole tramonta. Camminavo sulle foglie secche e sentii qualcosa. Ad un tratto….un rumore. 

Mi girai e vidi che c’era un orso! Allora io scappai più veloce che potevo.

  • Perché mi stavi seguendo? – chiesi

  • Perché volevo restituirti il cappello, l’avevi perso mentre correvi – rispose

Poi abbiamo giocato insieme e ci siamo divertiti.

Non sapevo che cosa volesse farmi ma voleva soltanto restituirmi il cappello.

Tutti i giorni vado in campagna e gioco con il mio amico orso.

                                                                                              Caterina Odi

4B primaria Bozzolo

 

 

 

La strada è deserta. Sembra un tappeto di stoffa tutto arancione, giallo e marrone. Gli alberi spogli sembrano mani che cercano di prendere qualcosa che sta cadendo dal cielo. Intorno si sente il rumore del vento che porta via le foglie.

In lontananza, il cielo è giallo come un pulcino e le nuvole sembrano zuchero filato.

Camminavo sulle foglie secche e scricchiolanti. Ad un tratto, un elfo è sbucato fuori da un cespuglio e non sapevo cosa fare.  – Chi sei tu e perché mi rincorrevi? – 

  • Io sono l’elfo dell’autunno e sono venuto a salutarti – rispose.

 

                                                                                               Iris Delfini

4B Primaria Bozzolo

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Pioggia
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